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Fusilli al gorgonzola e basilico con zucca e cavolfiore.

fusilli (15)

Fusilli al gorgonzola e basilico con zucca e cavolfiore, buono, almeno l’ho mangiato e sono ancora vivo, il cavolo non mi piace granché ma volevo continuare il discorso sulle atomiche ed allora eccolo pronto.fusilli al gorgonzola

Secondo le regole della cucina alla vattelapesca gli ingredienti possono variare a piacere, in questo caso si fa fondere in pentola il gorgonzola con il burro e la salvia poi si fa bollire l’acqua col cavolo e la zucca e quando è tempo si buttano i fusilli, si aspetta che cuociano poi si versa il tutto nello scolapasta e si unisce il condimento con una bella grattata di parmigiano ed infine si mangia.

Uno scrittore quando scrive crea, qualcosa del genere dev’essere anche per i cuochi, bisogna mettere quel “tocco” in più per rendere appetitosi sia le parole che i cibi ed in questo caso ognuno ha i suoi trucchi, personalmente do molta importanza agli accostamenti di colore, sfumature eccetera, la regola si estende alle immagini, ai profumi ai suoni e naturalmente alle parole.

Per quel che riguarda la bomba atomica anche il cavolo ha una forma che ricorda l’esplosione nucleare, ad esempio quando mette i sovraccappucci, esplosioni nelle esplosioni, sembra un climax, un’escalation, una scala…

L’esplosione nucleare, una figura che si ripete in fenomeni diversi sia fisici che sociali, si può probabilizzare una regola universale che li comprende tutti, anche l’informatica e la psicologia quindi studiandone una dove si capisce si possono capire le altre.

canguroFortunatamente il tema è già stato trattato coi particolari nello studio dei movimenti della specie preumana, si trova nel primo libro del Pianeta Vergine, l’incolonnamento, la migrazione, l’invasione a cuneo per penetrare la formazione avversaria e la relativa battaglia, figura che si ripete in tutte le guerre, un’energia viene compressa contro un’altra energia di segno contrario e quindi pum! come dicono i francesi “la melè”.

Quando si clicca un link appare la pagina chiamata, la figura può essere interpretata come un esplosione, per la logica pura il nome non è forma, il link non è la pagina quindi il link è un nome e la pagina chiamata la sua forma, la forma è già presente nel link o nel nome in potenza, gli si clicca sopra iniettandogli un’energia contraria e lo si fa scoppiare, come la cosa avvenga in pratica bisognerebbe chiederlo ai furbacchioni che se ne occupano ma si può anche vedere altrove.

Il seme non è il cavolo quindi il seme è nome ed il cavolo è forma, in questo caso il seme con la penetrazione dell’umidità del terreno dà inizio ad una proliferazione cellulare che porta alla formazione del cavolo, a questo punto il cavolo nominato è nome, la parola cavolo, la cui forma è il cavolo che si vede realizzato nella realtà.

Il nome è singolare la forma plurale quindi la forma del cavolo è plurima, come la pagina web è formata da più link quindi da più semi che allargano l’esplosione teoricamente all’infinito ma in pratica fino all’occupazione dello spazio a disposizione nell’orto. Se si propagasse sarebbe un’altra esplosione, in natura ogni specie ha un nemico naturale che ne limita la crescita appunto per prevenire tali esplosioni, qualcosa del genere delle centrali nucleari.

Regola universale, l’universale non è il particolare quindi restiamo nella filosofia e gli altri si arrangino, si vede che il nome del cavolo ha in potenza la forma del cavolo fisico, nel nome il cavolo è uno, nella forma si apre a tutti i suoi componenti, proprio come la filosofia e tutte le altre scienze… esplosione

Il nome non è forma, il limite non è spazio quindi il limite è nome e lo spazio è forma, nel caso il seme del cavolo ed il link sono limiti, l’origine, lo zero che dà origine alla circonferenza, lo zero non è la circonferenza come il seme non è il cavolo, la figura si vede in musica, il si diesis non è il do uguale a zero della scala successiva, la nota finale della scala precedente viene inserita in un ottava muta e la fa suonare, il seme è il punto finale di un cavolo precedente realizzato e non è il cavolo successivo a cui dà forma.

Figure che si ripetono, testa di cavolo e testa di cazzo ad esempio, due epiteti che indicano la stessa cosa, termini che i bambini si tramandano di generazione in generazione da migliaia di anni, si vede un’identità di cavolo e cazzo, il cazzo un’altra esplosione atomica? Il fungo nucleare con la sborrata e relativo fall out di spermatozoi, viene premuto nella vagina, un’iniezione di sperma, un energia compressa contro un’altra energia, nella figa si vede bene nella testa di cazzo un po’ meno ma è probabile che funzioni nello stesso modo.

Le immagini del pensiero, delle sborrate, in questo caso qual è il cazzo che sborra la relativa mentalità? Seguendo il filo delle figure la realizzazione di una sborrata precedente, non è la sborrata successiva quindi non è pensiero, il pensiero è multiplo quindi forma, il seme non è forma quindi è nome.

Un nome limite che dà origine al pensiero, il pensiero cresce, lo spazio è un fenomeno limitato ed a un certo punto pum! con conseguente fall out di mentalità.

Il discorso si fa complesso, il seme è il punto finale di un fenomeno realizzato, testa di cazzo si nasce o si diventa?

…alla prossima puntata.

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