Fusilli al gorgonzola e basilico con zucca e cavolfiore.

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Fusilli al gorgonzola e basilico con zucca e cavolfiore, buono, almeno l’ho mangiato e sono ancora vivo, il cavolo non mi piace granché ma volevo continuare il discorso sulle atomiche ed allora eccolo pronto.fusilli al gorgonzola

Secondo le regole della cucina alla vattelapesca gli ingredienti possono variare a piacere, in questo caso si fa fondere in pentola il gorgonzola con il burro e la salvia poi si fa bollire l’acqua col cavolo e la zucca e quando è tempo si buttano i fusilli, si aspetta che cuociano poi si versa il tutto nello scolapasta e si unisce il condimento con una bella grattata di parmigiano ed infine si mangia.

Uno scrittore quando scrive crea, qualcosa del genere dev’essere anche per i cuochi, bisogna mettere quel “tocco” in più per rendere appetitosi sia le parole che i cibi ed in questo caso ognuno ha i suoi trucchi, personalmente do molta importanza agli accostamenti di colore, sfumature eccetera, la regola si estende alle immagini, ai profumi ai suoni e naturalmente alle parole.

Per quel che riguarda la bomba atomica anche il cavolo ha una forma che ricorda l’esplosione nucleare, ad esempio quando mette i sovraccappucci, esplosioni nelle esplosioni, sembra un climax, un’escalation, una scala…

L’esplosione nucleare, una figura che si ripete in fenomeni diversi sia fisici che sociali, si può probabilizzare una regola universale che li comprende tutti, anche l’informatica e la psicologia quindi studiandone una dove si capisce si possono capire le altre.

canguroFortunatamente il tema è già stato trattato coi particolari nello studio dei movimenti della specie preumana, si trova nel primo libro del Pianeta Vergine, l’incolonnamento, la migrazione, l’invasione a cuneo per penetrare la formazione avversaria e la relativa battaglia, figura che si ripete in tutte le guerre, un’energia viene compressa contro un’altra energia di segno contrario e quindi pum! come dicono i francesi “la melè”.

Quando si clicca un link appare la pagina chiamata, la figura può essere interpretata come un esplosione, per la logica pura il nome non è forma, il link non è la pagina quindi il link è un nome e la pagina chiamata la sua forma, la forma è già presente nel link o nel nome in potenza, gli si clicca sopra iniettandogli un’energia contraria e lo si fa scoppiare, come la cosa avvenga in pratica bisognerebbe chiederlo ai furbacchioni che se ne occupano ma si può anche vedere altrove.

Il seme non è il cavolo quindi il seme è nome ed il cavolo è forma, in questo caso il seme con la penetrazione dell’umidità del terreno dà inizio ad una proliferazione cellulare che porta alla formazione del cavolo, a questo punto il cavolo nominato è nome, la parola cavolo, la cui forma è il cavolo che si vede realizzato nella realtà.

Il nome è singolare la forma plurale quindi la forma del cavolo è plurima, come la pagina web è formata da più link quindi da più semi che allargano l’esplosione teoricamente all’infinito ma in pratica fino all’occupazione dello spazio a disposizione nell’orto. Se si propagasse sarebbe un’altra esplosione, in natura ogni specie ha un nemico naturale che ne limita la crescita appunto per prevenire tali esplosioni, qualcosa del genere delle centrali nucleari.

Regola universale, l’universale non è il particolare quindi restiamo nella filosofia e gli altri si arrangino, si vede che il nome del cavolo ha in potenza la forma del cavolo fisico, nel nome il cavolo è uno, nella forma si apre a tutti i suoi componenti, proprio come la filosofia e tutte le altre scienze… esplosione

Il nome non è forma, il limite non è spazio quindi il limite è nome e lo spazio è forma, nel caso il seme del cavolo ed il link sono limiti, l’origine, lo zero che dà origine alla circonferenza, lo zero non è la circonferenza come il seme non è il cavolo, la figura si vede in musica, il si diesis non è il do uguale a zero della scala successiva, la nota finale della scala precedente viene inserita in un ottava muta e la fa suonare, il seme è il punto finale di un cavolo precedente realizzato e non è il cavolo successivo a cui dà forma.

Figure che si ripetono, testa di cavolo e testa di cazzo ad esempio, due epiteti che indicano la stessa cosa, termini che i bambini si tramandano di generazione in generazione da migliaia di anni, si vede un’identità di cavolo e cazzo, il cazzo un’altra esplosione atomica? Il fungo nucleare con la sborrata e relativo fall out di spermatozoi, viene premuto nella vagina, un’iniezione di sperma, un energia compressa contro un’altra energia, nella figa si vede bene nella testa di cazzo un po’ meno ma è probabile che funzioni nello stesso modo.

Le immagini del pensiero, delle sborrate, in questo caso qual è il cazzo che sborra la relativa mentalità? Seguendo il filo delle figure la realizzazione di una sborrata precedente, non è la sborrata successiva quindi non è pensiero, il pensiero è multiplo quindi forma, il seme non è forma quindi è nome.

Un nome limite che dà origine al pensiero, il pensiero cresce, lo spazio è un fenomeno limitato ed a un certo punto pum! con conseguente fall out di mentalità.

Il discorso si fa complesso, il seme è il punto finale di un fenomeno realizzato, testa di cazzo si nasce o si diventa?

…alla prossima puntata.

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Coniglio con famiole alla vattelapesca.

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Coniglio con le famiole alla vattelapesca, buono, piatto avventuroso, stamattina mi sono svegliato alla solita ora ed ho guardato in frigo, c’era il coniglio che muffiva in ghiacciaia già da un mese e mi son detto: “Ma sì, facciamo il coniglio!” poi siccome non avevo nulla per il contorno ho fatto una passeggiata nel bosco tra i colori ed i profumi dell’autunno e raccolto una bella borsa di famiole quindi son tornato a caso ed ho cucinato.

La cucina alla vattelapesca non segue ricette precise, ogni volta si mette quello che frulla o meglio che si ha a disposizione, si possono cucinare sempre le stesse cose ed avere sapori diversi, in questo caso oltre al coniglio ed alle famiole ho usato mezza cipolla, tre gambi di sedano, un finocchio, una melanzana, un pugno di olive taggiasche, quattro pomodorini per il sugo e due peperoncini messicani, se ho dimenticato qualcosa poco importa, ne ho mangiato due famiolebei piatti ed avanzato abbastanza per fare il risotto domani.

I funghi sono una passione, li ho studiati e li raccolgo da anni, nella zona conosco tutti i posti e quando vado non torno mai a mani vuote. Quest’anno il secco li rende rari, bisogna cercarli nel fondo valle dove scorrono i torrenti e l’umidità è abbondante, ci sono un sacco di divieti a proposito ma siccome chi non ha diritti non ha doveri me ne infischio alla grande. L’armillaria mellea o chiodino o famiola è un fungo velenoso, anni fa ho fritto delle cappelle non abbastanza e sono stato male tre giorni, il battesimo del micologo, da allora li rispetto, vanno cucinati bene ed a lungo, meglio ancora fatti bollire un po’ prima  di metterli in pentola col resto.porcino

Tema affascinante, i funghi vanno cacciati, si sentono al profumo, si nascondono e si fanno trovare solo da chi gli è simpatico, bisogna camminare per ore in posti qualche volta inaccessibili perfino ai cinghiali, rovistando tra i rovi, scalando pareti impervie e franose, rischiando spesso ma a caccia di piccioni son buoni tutti, a me piacciono le cose difficili e qualcosa si deve pur fare per passare il tempo.

ovulo realeA parte gli scherzi è probabile che anche i fisici nucleari che hanno progettato la bomba atomica li abbiano studiati, ci sono molte analogie e non solo con la fisica, una proliferazione di ife, una concentrazione di energia e pum, scoppia la bomba con conseguente fall-out di spore. Si vede anche in sociologia, una proliferazione demografica, una concentrazione urbana e pum, scoppiano rivolte e violenze ecc.

Figure in movimento, il manicomio ha le sue regole, giudicarle è inutile, come diceva Bucowsky la politica è come mettersi nelle mutande una gatta furiosa, ne ho conosciute parecchie e accumulato una discreta esperienza in proposito.

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